Chi sono

Conosciamoci!

Mi chiamo Ivan. I miei genitori, che erano hutsuli (una popolazione che abita nei Carpazi), sono nati in un territorio dove adesso si trova la Polonia, ma sono stati costretti a trasferirsi nell’Ucraina sovietica, dove sono nato  nel 1967. Mio nonno e mio padre erano dei bravi falegnami, ma io non so neanche che aspetto avevano, perché sono cresciuto in un orfanotrofio. Sin da piccolo provavo una passione per il legno anche se non ne capivo bene i motivi, e così avevo già cominciato a fare qualcosa di legno  usando dei materiali che mi capitavano. Dopo le medie, sono andato a studiare in un istituto professionale per imparare il mestiere di falegname ebanista (non mi immaginavo neanche un’altra professione) dove rimanevo volentieri dopo le lezioni ad aiutare i miei professori a fare certi lavori di falegnameria. Ho concluso i miei studi con la qualifica di 4o livello, che era il livello più alto nel mio mestiere e mi hanno anche regalato un kit di strumenti professionali.

La successiva tappa nella mia vita era strettamente legata al lavoro con il legno. Ho realizzato molti lavori di decorazione in diversi musei, chiese, asili, case private, e ho creato mobili intagliati su misura, scatole decorative, cornici e persino delle casette intagliate in legno. Una cosa comune per me erano la produzione degli infissi (porte e finestre), recinti e cancelli, gazebi.

Un passo molto importante nella mia vita fu quando, nel 2004, una ditta italiana Navarredo, che produceva mobili navali di lusso, mi invitò a lavorare e così venni a Ravenna. Trovavo molto interessante questa nuova esperienza, la tecnica della piegatura del legno, in quanto i mobili per le barche non hanno spigoli ma sono curvati. Mi ricordo bene la festa di ammaraggio di una barca per la ditta Ferretti, nella produzione della quale ho fatto parte. Non tradivo mai il mio mestiere neanche in Italia. Mi sono appassionato al restauro grazie al fatto che gli italiani apprezzano molto i mobili antichi, li tengono in casa o acquistano e dopo li fanno restaurare per conservarli per un lungo periodo. Mi piace molto lo stile barocco. Però soggiornando a Ravenna, nella famosa capitale del mosaico, conosciuta in tutto il mondo, non potevo non innamorarmi di un’arte antica come questa. Infatti in quel periodo lavoravo alla produzione di parquet e ho conosciuto più di trenta tipi di legno, da quelli chiari, tradizionali a quelli  neri, africani. Così mi venne in mente l’idea di provare la tecnica del mosaico con il legno. E ci sono riuscito! Per questo mi piacerebbe condividere la mia gioia e far vedere i miei lavori alle persone interessate.

Spero tanto che in futuro io riesca a dedicarmi completamente a questo tipo di attività,  portando alle persone la bellezza realizzata con il legno, che è un materiale prezioso, caldo e bello.